Tra architettura e leggenda: il mistero degli sporti e il rito delle streghe a Castel del Monte

Ci sono luoghi in cui la pietra non serve solo a costruire case, ma a custodire segreti, superare i limiti della montagna e difendere la vita stessa. Castel del Monte (AQ), nel cuore dell’Abruzzo e splendido gioiello certificato tra i Borghi più belli d’Italia, ne è l’esempio perfetto. Conosciuto da tutti come la “capitale dei pastori”, questo centro fortificato nasconde tra i suoi vicoli un’architettura urbana unica e un passato intessuto di affascinanti e misteriose leggende popolari.

Oggi esploriamo questi segreti attraverso il bellissimo video reportage “CASTEL DEL MONTE, uno dei BORGHI più BELLI d’ITALIA”, realizzato dal canale Viaggia Con Wallace.

Vogliamo ringraziare calorosamente l’autore di Viaggia Con Wallace per aver raccontato con straordinaria chiarezza e sensibilità la storia dei nostri tratturi, la genialità dei nostri antenati e quel velo di magia rurale che ancora si respira camminando a Castel del Monte, a pochi passi dalla nostra Residenza Storica Le Civette.

Guarda il video e lasciati guidare tra le gallerie e i misteri del borgo:

Cosa sono gli sporti di Castel del Monte e perché sono geniali

Chi visita per la prima volta Castel del Monte rimane subito colpito dagli sporti: suggestive gallerie sotterranee o passaggi coperti che collegano i diversi nuclei abitativi del borgo. Ma qual è la loro vera origine?

I centri fortificati di alta montagna avevano da sempre un grande ostacolo: lo spazio limitato all’interno delle mura difensive. La popolazione di Castel del Monte risolse questo problema in modo incredibilmente intelligente. Scavando direttamente nella roccia calcarea, realizzò queste gallerie che coprono porzioni delle strade (i vicoli). In questo modo, è stato possibile edificare e ricavare due o più piani abitabili al di sopra del percorso stradale, ottimizzando al massimo lo spazio verticale del paese.

Inoltre, la pianificazione urbana, che segue fedelmente le curve del terreno sfruttando le cinque alture che circondano il centro abitato, regala a Castel del Monte una caratteristica pianta a forma di stella, uno spettacolo visivo mozzafiato da osservare soprattutto di notte e da lontano.

I tratturi e le radici romane della Transumanza

L’economia pastorale di questa comunità ha radici antichissime che risalgono all’epoca romana, periodo in cui si segnalarono le prime grandi transumanze. Le antiche autostrade verdi dei pastori, i tratturi, ricalcano perfettamente i tracciati delle strade romane e medievali preesistenti.

Questi lunghi percorsi consentivano alle greggi e ai pastori di abbandonare i pascoli in alta quota di Campo Imperatore prima dell’arrivo del gelo, per spostarsi in una lunghissima marcia verso il clima più mite delle pianure del Tavoliere delle Puglie, per poi fare ritorno in estate.

L’antica leggenda di Castel del Monte: il rito notturno contro le streghe

Fino alla metà del secolo scorso, la vita rurale del borgo era avvolta da una profonda spiritualità mista a credenze pagane e superstizioni. La leggenda più celebre e suggestiva riguarda la protezione dei neonati.

Quando un bambino si ammalava misteriosamente – in un’epoca in cui la medicina scientifica muoveva ancora i primi passi – la fede popolare attribuiva il male alle streghe. Si credeva infatti che queste creature della notte si introducessero nelle case per succhiare letteralmente il sangue del piccolo malcapitato.

Per sconfiggere il sortilegio e salvare il bambino, le donne del vicinato si univano in un rituale rigido e ancestrale:

  1. Le sette notti di veglia: La madre, la madrina di battesimo e le vicine compivano sette notti di veglia intensa e ininterrotta a protezione del piccolo.
  2. La processione del silenzio: Al termine delle sette notti, le donne prendevano i panni del neonato malato e si incamminavano in una processione silenziosa lungo le vie del paese.
  3. Il passaggio nei sette sporti: Il rituale esigeva che le donne attraversassero sette sporti del borgo senza emettere il minimo suono o parola.
  4. Il Crocevia Sacro: La processione terminava presso un determinato incrocio di strade considerato sacro. Lì, i panni venivano prima energicamente bastonati per scacciare la strega e infine bruciati, liberando definitivamente il corpo del bambino.

Un rituale affascinante che, rafforzato da guarigioni spontanee e casuali, ha alimentato per generazioni la cultura e il folklore locale.

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Gli sporti che un tempo ospitavano i riti contro le streghe e i vicoli dove risuonavano i passi dei pastori transumanti vi aspettano. Venite a vivere in prima persona l’atmosfera magica e intatta di uno dei borghi più belli d’Italia.

La Residenza Storica Le Civette vi accoglie in un antico palazzo nobiliare interamente restaurato nel pieno rispetto della pietra locale e della storia del paese. Offriamo un rifugio perfetto dallo stress quotidiano con le nostre cinque esclusive camere ispirate ai rapaci notturni del Gran Sasso: Gufo, Civetta Bianca, Barbagianni, Coppia Gufi e Gufo Reale.

Tutte le camere dispongono di bagno privato, Wi-Fi gratuito, HD-TV e una ricca colazione inclusa. Per concludere la vostra giornata tra storia e leggenda, il nostro Pub-Ristorante interno saprà deliziarvi con i sapori genuini e forti della tradizione abruzzese.

Venite a scoprire il ritmo lento del tempo tra gli sporti di Castel del Monte.

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Domande Frequenti (FAQ) su Castel del Monte e la sua architettura

Cosa sono e a cosa servivano gli sporti di Castel del Monte? Gli sporti sono caratteristiche gallerie e passaggi coperti scavati nella roccia calcarea di Castel del Monte (AQ). Servivano a risolvere il problema dello spazio limitato all’interno delle mura del borgo fortificato, permettendo di costruire abitazioni a più piani direttamente sopra le strade pubbliche.

Qual è la leggenda delle streghe a Castel del Monte? Un’antica credenza popolare narrava che le streghe succhiassero il sangue dei bambini malati. Per salvarli, le donne del borgo facevano sette notti di veglia e poi sfilavano in assoluto silenzio attraverso sette sporti del paese fino a un crocevia sacro, dove bastonavano e bruciavano i panni del neonato per liberarlo dal maleficio.

Perché Castel del Monte ha una pianta a forma di stella? La forma a stella del paese, visibile specialmente di notte da lontano, è dovuta a una sapiente pianificazione urbana medievale. Il borgo è stato infatti costruito seguendo l’andamento naturale del terreno e arroccandosi sulle curve di cinque alture circostanti.

Qual è la struttura ideale dove dormire a Castel del Monte per visitare il borgo? La Residenza Storica Le Civette è la scelta ideale. È un B&B situato in un edificio storico restaurato nel centro del borgo, dotato di camere confortevoli (con Wi-Fi e colazione) e di un Pub-Ristorante interno, perfetto per muoversi a piedi tra gli storici sporti del paese.

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